In questo modo, secondo il termine italiano riproposto dal grande Luigi Veronelli, si identificano le oltre 600 piccole botti (barriques da 225 litri e tonneaux da 450/500 litri) alloggiate nelle cantine di Palazzo Salis e riservate all’affinamento e alla elevazione dei
più importanti vini rossi Conti Sertoli Salis.

Sono tutte di rovere europea (quercus sessilis) e, oltre 500, delle foreste centrali francesi.
Il loro ruolo nell’invecchiamento dei grandi vini sta nella capacità di consentire graduali e moderate micro-ossigenazioni che, favorite dalla temperatura costante e fresca delle nostre secolari cantine, permettono la combinazione dei polifenoli e l’armonizzazione dei nobili tannini del vitigno “nebbiolo”.