Otto secoli di nobiltà di una famiglia non sono pochi e non molti esempi se ne troverebbero sfogliando il Gotha. Tralasciando una leggenda che i Salis provengano dall’Etruria insieme al mitico eroe e condottiero dei Tusci, Reto, è certo che la famiglia de Salicibus ebbe a passare dal Comasco in Val Bregaglia agli inizi del XII secolo.
Famiglia svizzera, anzi retica e più propriamente grigione, i Salis del lago di Como già appartenessero al patriziato comasco è fuori dubbio e anche risulta dal loro stemma, uno scudo troncato nel primo d’oro al salice sradicato di verde, nel secondo bandato d’argento e di rosso. Varia é invece l'etimologia del nome che viene fatto risalire al latino, più anticamente a de Salicis, de Salicibus, ecc. oppure al plurale, Salici.
A partire dall’ottocento esso appare fissato in von Salis per i paesi di lingua tedesca, in de Salis per quelli di lingua francese, in Salis semplicemente in Italia e nei paesi di lingua inglese. Come è noto, in Italia la famiglia si fissò con ramo a Tirano intorno alla metà del XVII secolo, costruendo il cospicuo palazzo di famiglia.