I "Fratelli Salis", così si denominavano sulle etichette e sui documenti di spedizione, sono fra i primi imbottigliatori di vini dell'intero Regno d'Italia.

Nelle cantine della famiglia sono state ritrovate bottiglie datate 1881 e 1890, conservate nei vari traslochi e spostamenti; tra le varie onorificenze la più significativa si riferisce specificatamente al "vino di Tirano da bottiglia del 1869", epoca enologica nella quale solo qualche produttore di Barolo e di Marsala si concedeva la possibilità di mettere
il proprio vino in bottiglia.

Quel che conta è che l'attività vinicola dei Salis era prevalentemente rivolta a disporre di vini che potessero soddisfare, oltre al proprio consumo, la possibilità di spedire alle famiglie svizzere ed europee, con le quali intrattenevano rapporti diplomatici, una produzione tipica del territorio di origine caratterizzata per l'elevata qualità.