La storia del vino di Valtellina inizia con la colonizzazione della valle dell'Adda attuata dalle popolazioni Liguri ed Etrusche. L'organizzazione di una produzione da asporto e la prima diffusione del vino di Valtellina oltre il territorio di produzione si fa risalire all'epoca Romana, quando Virgilio documenta gli apprezzamenti accreditati ai vini "retici".

La diffusione e la fama dei vini di Valtellina è, però, strettamente legata al governo Grigionese della vallata. Gli oltre 200 anni di costante rapporto sociale e politico con la Lega Grigia, configurarono l'economia vitivinicola della Valtellina quale parte integrante delle relazioni diplomatiche che la Confederazione Svizzera intratteneva con la restante Europa.

E' di questo periodo la maggiore espansione della superficie destinata alla viticoltura. Gran parte di questa soddisfava i consumi della popolazione locale e solo i vini prodotti sulle costiere mediane di maggiore vocazione erano esportati verso le corti europee. La finezza, la capacità di sopportare l'invecchiamento e la elegante struttura erano gli elementi principali dell'apprezzamento verso i vini di Valtellina e, sicuramente, l'aristocrazia nord-europea era compiaciuta dalla disponibilità di questa produzione.