Appassimento uva Valtellina
I vini rossi, patrimonio della Valtellina, nascono da un processo di appassimento dell'uva del nebbiolo, un vitigno storico e nobile, dalla caratteristica maturazione tardiva che nei secoli ha saputo caratterizzarsi per il perfetto connubio con l'area valtellinese, offrendo la materia prima per la produzione di importanti vini come lo Sforzato o Sfursat.
La pratica dell'appassimento dell'uva, in Valtellina, ha origini antichissime, utilizzando graticci di legno, all’interno di locali asciutti e ventilati, per almeno 110 giorni: dopo questo processo gli acini d'uva avranno perso oltre il 40% del proprio peso, offrendo dalla concentrazione del succo delle sostanze aromatiche particolari e molto intense.
Appassimento uva vino Valtellina
I processi di appassimento dell'uva per la produzione di vino in Valtellina vengono controllati e ordinati in base ad una precisa regolamentazione, che limita alle 8,0 tonnellate per ettaro la produzione massima di uva per l'appassimento e la produzione di vino a denominazione di origine controllata e garantita.
Allo stesso modo tutti i processi di appassimento dovranno essere effettuati all'interno di ambienti che rispettino rigide e ben definite normative, requisito fondamentale per poter produrre un vino che possa fregiarsi della denominazione DOCG.
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