Nel XVIII secolo con l’incremento della popolazione si ha l’aumento della produttività dei terreni già coltivati e l’estensione delle terre coltivate. Nascono così i vigneti terrazzati, un'opera umana maestosa ed eroica, caratterizzata da muri di pietra a secco che oggi si estendono ancora per una lunghezza di oltre 2000 km.

I vigneti terrazzati si estendono sul versante retico per una cinquantina di km e raggiungono i 700 mt. di altitudine.

Il vigneto terrazzato ha un microclima del tutto particolare: infatti in inverno è difficile che il terreno geli e che la neve resista a lungo. Ciò permette a piante grasse e a piante dei climi caldi tipo gli ulivi, gli oleandri e le mimose di sopravvivere e produrre fiori e frutti.
Data la conformazione dei vigneti terrazzati, la coltivazione viene ancora effettuata tutta manualmente.